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Mediazione Cagliari - Conciliazione Cagliari

                                                                MediaInsieme

è l’Organismo non autonomo di Mediazione e di Conciliazione accreditato dal Ministero della Giustizia al n.371, con P.D.G. 06.06.2011.

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N.B. LA SEDE OPERATIVA E' STATA TRASFERITA IN CAGLIARI ALLA VIA GRAZIA DELEDDA N.39 - TERZO PIANO - INTERNO 6.

ISTANZE E RICHIESTE DI INFORMAZIONI VERRANNO EVASE PREVIO CONTATTO TELEFONICO AI CONSUETI NUMERI 3202107081 o 3802189843.

IN OGNI CASO EVENTUALI NUOVE ISTANZE DI MEDIAZIONE POTRANNO SEMPRE ESSERE INVIATE VIA PEC ALL'INDIRIZZO: mediainsieme@legalmail.it

* Avviso 2 febbraio 2015 - La sentenza TAR Lazio n. 1351/2015 del 23 gennaio 2015 - immediatamente esecutiva - ha annullato l’art. 16, comma 2 e 9 del decreto ministeriale n. 180 del 18 ottobre 2010, perciò non è più possibile richiedere il pagamento di alcuna somma di denaro a titolo di spese di avvio – né a titolo di indennità – in sede di primo incontro.

La recente riforma del processo civile (art. 60 Legge 69/2009  e decreti attuativi) prevede l'introduzione di un pacchetto di misure che favoriscono l'ampio sviluppo e la qualità della Mediazione e Conciliazione, civile e commerciale.

In numerose e importanti materie (condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari), è stato reso obbligatorio l'esperimento del previo tentativo di Mediazione/Conciliazione ai fini dell'instaurazione del giudizio (per le controversie relative alla circolazione dei veicoli e natanti ed il condominio l’entrata in vigore è stata rinviata al 21.03.2012).

Con la Legge di conversione del D.L. "Del Fare" - Legge 09 Agosto 2013 n.98, pubblicata sulla G.U. n.194 del 20.08.2013 - Suppl. Ord. n.63 è stato disposto che: "...((1-Bis)) Chi intende esercitare in giudizio un'azione relativa a una controversia in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica ((e sanitaria)) e da diffamazione con mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari, è tenuto ((assistito dall'avvocato)), preliminarmente a esperire il procedimento di mediazione ai sensi del presente decreto ovvero il procedimento di conciliazione previsto dal decreto legislativo 8 ottobre 2007, n. 179, ovvero il procedimento istituito in attuazione dell'articolo 128-bis del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia di cui al decreto legislativo 1̊ settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni, per le materie ivi regolate. L'esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale..."

MediaInsieme crede fermamente nella necessità della diffusione del sistema Mediativo/Conciliativo, anche attraverso l'attivazione di tavoli di incontro e confronto tra le varie istituzioni, enti e organismi pubblici e privati interessati.

In tale ottica conduce pertanto un’intensa attività, mettendo a disposizione le proprie strutture, attrezzature e personale ed in particolare un Organismo a ciò dedicato nel rispetto delle previsioni normative.

Nel contempo MediaInsieme ritiene importante che anche a livello istituzionale vengano creati Organismi di Mediazione, in relazione ai quali manifesta la più ampia disponibilità a fornire il proprio contributo in termini di collaborazione e/o formazione.

Le  novità apportate dal decreto legislativo n. 28 del 4 marzo 2010, concernente l’attuazione dell’art.60 della L. n. 69/2009 in materia di Mediazione finalizzata alla Conciliazione nelle controversie civili e commerciali, hanno come primo fondamento la diffusione della cultura della Mediazione.

Per buona parte l’importante compito, di favorire l’ampliamento della cultura della mediazione, è stato affidato all’avvocato, che viene considerato quasi un “veicolo informativo”: infatti il professionista è tenuto, all’atto del conferimento dell’incarico, a informare per iscritto il proprio assistito della possibilità di avvalersi del procedimento di Mediazione disciplinato dal decreto in oggetto, nonché delle agevolazioni fiscali dal medesimo decreto previste agli articoli 17 e 20.

La “buona giustizia” è fondamentale per il buon funzionamento dello strumento alternativo della Mediazione, al quale peraltro non siamo abituati, poiché il nostro ordinamento ha previsto un modello di Conciliazione ben diverso da quello introdotto con la nuova normativa, che esclude che sia il Giudice a condurre la Conciliazione.

Quindi è fondamentale, in questa prospettiva evolutiva, che gli stessi Giudici siano a conoscenza che all’interno degli Organismi ci sono valide figure professionali e perciò che si debbano avvalere, ogniqualvolta sussistano i presupposti, della facoltà di invitare le parti a procedere alla Mediazione, così come previsto dall’art. 5, comma 2 decreto legislativo n.28 del 4 marzo 2010.

Ed è significativo che nella regolamentazione del procedimento di mediazione si sia scelto di lasciare ampio spazio all’autonomia privata, stabilendo che il suddetto procedimento si svolga secondo le regole, che costituiscono un vero e proprio “codice”, previste dall’Organismo prescelto dalle parti.

In tale ottica, con l'ausilio delle nostre professionalità già specificatamente formate, sono state realizzate e sono in corso iniziative d’informazione,  formative ed operative.
 


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